Gli interventi locali

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Il capitolo 8 delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC) tratta la valutazione della sicurezza, la progettazione, l’esecuzione e il collaudo degli interventi sugli   degli  edifici  esistenti.  Al paragrafo  8.4 vengono date  delle indicazioni sulla  classificazione e l’inquadramento  degli  interventi suddividendoli
tra :
– interventi di riparazione o locali
– interventi di miglioramento
– interventi di adeguamento.

Al paragrafo degli i interventi di riparazione o locali si specifica:
“Gli interventi di questo tipo riguarderanno singole parti e/o  elementi  della  struttura.  Essi  non  debbono cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione e sono volti a conseguire una o più delle seguenti finalità:
– ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti    danneggiate;
– migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;
– impedire meccanismi di collasso locale;
– modificare un elemento o una porzione limitata della struttura.
Il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati, docu- mentando le carenze strutturali riscontrate e  dimostrando che,  rispetto  alla  configurazione  precedente al danno, al degrado o alla variante, non vengano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi non comportino una riduzione dei livelli di sicurezza preesistenti.”[…]

Ciò che è scritto in questo piccolo paragrafo, sebbene molto sintetico è piuttosto, chiaro:
-si deve valutare e intervenire su una porzione limitata della struttura
-non si deve stravolgere la concezione strutturale globale con l’intervento che si intende realizzare (diminuendo i gradi di libertà, che, se mai, dovrebbero essere equiparabili o aumentabili rispetto alla situazione ante intervento aumentando il grado di sicurezza)
-partendo dal presupposto che tale struttura abbia le caratteristiche meccaniche valide non si devono diminuire, ma se possibile , senza creare troppi scompensi, migliorare resistenza e duttilità.
-Se si sta facendo una riparazione si dovrebbe ripristinare con gli elementi che si sostituiscono le caratteristiche degli elementi originari oppure se possibile intervenire sugli elementi ammalorati ripristinandone le caratteristiche meccaniche originarie.

Ma quali sono quegli interventi che possono essere inquadrati come riparazioni o interventi locali? Provando a fare un elenco senza pensare di essere esaustivi visto che le casistiche sono innumerevoli, possono rientrare in questa categoria:

  • L’apertura di vani in murature portanti per permettere una nuova distribuzione degli spazi interni
  • L’apertura di una nuova porta o una finestra in un edificio in muratura
  • Il taglio di un solaio per far posto ad una scala
  • Il taglio di un solaio per l’apertura di un lucernario
  • La formazione di piccoli sbalzi che vanno a costituire un terrazzo o piccolo balcone
  • La formazione di piccoli sbalzi per creare delle pensiline di copertura
  • Il ripristino o il rinforzo di un solaio ammalorato o meccanicamente inadeguato
  • Il ripristino o il rinforzo di una muratura danneggiata o insufficiente.

Nello slide sovrastante alcuni interventi locali realizzati dal nostro studio di progettazione: il conso- lidamento di solaio, il rinforzo di una trave e una cerchiatura al piano terra di un edificio di 5 piani